Pagina in allestimento 28-4-2001
Il videoregistratore
Il videoregistratore è lapparecchio che consente di memorizzare, in un nastro magnetico, il segnale video proveniente dalla telecamera. Il principio di funzionamento si basa sulla conversione della corrente elettrica in campo magnetico e viceversa.
Magnetismo ed elettromagnetismo
Prima di descrivere il principio di funzionamento
della videoregistrazione, è necessario richiamare alcune nozioni
di magnetismo ed elettromagnetismo.
Tutti conosciamo la calamita e la forza di repulsione di attrazione fra
poli rispettivamente omonomi e contrari. La sfera di influenza dei magneti
sopra descritta , è denominata campo magnetico, esso può essere
facilmente evidenziato cospargendo della limatura di ferro su un foglio
di carta, sotto il quale è ubicata una calamita.
Così facendo si vedrà la limatura disporsi lungo delle linee
curve uscenti dal polo nord, ed entranti nel polo sud, come è visibile
in figura.
Il campo magnetico esercita una forza su altri campi ( vedi la deflessione
del raggio catodico nei cinescopi) e le linee visibili nella figura sono
denominate linee di forza.
Leffetto magnetico descritto, presente in natura in alcune leghe ferrose
e nella magnetite, può essere creato, facendo scorrere una corrente
elettrica in un conduttore.
La verifica sperimentale di questo fenomeno si ha notando la deviazione
dellago della bussola, quando essa è avvicinata ad un campo
magnetico, prodotto dal passaggio di una corrente continua. Lequivalente
di una calamita è quindi una bobina composta da un certo numero di
spire, dove lintensità del campo magnetico H è direttamente
proporzionale al numero della spire n, allintensità della corrente
circolante i ed inversamente proporzionale alla lunghezza l della bobina.
Introducendo una barretta di materiale ferro magnetico nellinterno
della bobina, linduzione magnetica B aumenta in proporzione al valore
della permeabilità del materiale (che rappresenta lattitudine
della sostanza a divenire sede di un campo magnetico) secondo la formula
B = micro H, dove micro è la permeabilità magnetica del mezzo
in cui si svolge il campo.
Ultimo parametro da considerare è il flusso magnetico, ossia il numero
della linee di forza che si ottiene moltiplicando linduzione B per
la superficie S del mezzo immerso perpendicolarmente al campo magnetico.
Sino ad ora si è considerato leffetto magnetico prodotto dal
passaggio, in un conduttore di una corrente costante nel tempo, : ora vedremo
cosa succede se la corrente è variabile, per esempio un onda sinusoidale
della corrente alternata.
Una spira s se è immersa in un campo magnetico con flusso se il generatore
G è una tensione continua il voltmetro V, inserito ai capi della
spira , rimane nella posizione zero.
Ora alimentiamo il circuito per mezzo del generatore G, con una tensione
variabile, in questo caso si leggerà nel voltmetro V una tensione,
dovuto al flusso variabile concatenato nella spira. In alter parole se accoppiamo
una o più spire ad un campo magnetico variabile, oppure avviciniamo
od allontaniamo una o più spire ad un campo magnetico uniforme, si
ottiene una tensione indotta, direttamente proporzionale alla variazione
del flusso.
Il principio di funzionamento dei trasformatori di alimentazione delle apparecchiature
elettroniche si basa su questo principio.
Registrazione
Dopo questa breve illustrazione degli elementi
fondamentali dei fenomeni magnetici, esaminiamo in dettaglio processi di
registrazione e di riproduzione del nastro magnetico.
Nel paragrafo precedente si è visto che, facendo percorrere una corrente
in una bobina avvolta in un nucleo di grande permeabilità, si ottiene
un campo magnetico proporzionale alla intensità della corrente.
Ora se interrompiamo il circuito magnetico nel nucleo, mediante una feritoia
(traferro) e facciamo scorrere, a velocità costante, un nastro magnetico
(ossia composto da un da un materiale che si magnetizza) il flusso residuo,
trovando una via di minor riluttanza ( minor resistenza al passaggio delle
linee di forza)indurrà una magnetizzazione nel nastro.
Teniamo presente che il supporto magnetico del nastro è composto
da tanti piccoli magneti, i quali si orientano in certe direzioni memorizzando
lintensità del flusso indotto.
In figura è rappresentata come avviene la magnetizzazione ; per comodità
di studio si prende come esempio una corrente sinusoidale. Nella prima parte
della sinusoide si ha, nellistante 1, corrente zero e quindi magnetizzazione
zero, negli altri istanti i magneti sono orientati tutti nello stesso senso,
con linee di forza proporzionali al valore della corrente.
Nella seconda parte della sinusoide si ha nellistante 5, magnetizzazione
zero e nei altri istanti i magneti sono orientati inversamente secondo il
senso della corrente.
In questo modo si è ottenuto, grazie alla velocità relativa
del nastro, una variazione magnetica in funzione dello spazio, da una variazione
di corrente in funzione del tempo.
La caratteristica di magnetizzazione del nastro non è lineare (causa
del ciclo di isteresi) e per non incorrere a notevoli distorsioni del segnale
si sovrappone, al segnale dingresso, un segnale ad alta frequenza,
il segnale bias, in modo da far lavorare il sistema nei tratti rettilinei
della curva.
Il ciclo di isteresi è dovuto al fatto che la curva di magnetizzazione
e di smagnetizzazione di un materiale magnetico non è simmetrico
lineare ma ondulante come si vede in figura.
Riproduzione
Precedentemente si è visto che, concatenando
un flusso magnetico in una bobina, si ottiene ai capi di essa una tensione
variabile.
Nella riproduzione magnetica si sfrutta questo fenomeno, facendo scorrere il nastro davanti
alla testina, simile a quella di registrazione; le linee di flusso, emergenti
dal nastro, a contatto con il traferro, gap, si chiudono nel nucleo della
testina inducendo ai capi di essa una forza elettromotrice f.e.m.) e.
Bisogna tener presente che, il segnale elettrico disponibile, è proporzionale
alla velocità di variazione del flusso e = ad una costante per la
variazione del flusso nellunità di tempo dt
Il valore della frequenza di un segnale è pari al numero dei cicli
completi al secondo ( vedere in seguito lappendice tecnica), ossia
maggiore è la frequenza minore è il tempo di durata del ciclo,
quindi la f.e.m. è proporzionale, oltre che alla corrente di registrazione,
anche alla frequenza in gioco (la dt piccola ossia frequenza alta dato che
la frequenza di una sinusoide è inversamente proporzionale al tempo
della durata di un ciclo completo) .
In alter parole più veloce è la variazione nel flusso del
nastro, più ampio è il segnale uscente dalla testina. La curva
di trasferimento di una testina di riproduzione no è lineare, per
questo motivo, vedere la figura.
Questa ha , infatti, un livello di uscita, dalla frequenze basse alle alte,
variabile di 6 dB per ottava, raddoppia al raddoppiare della frequenza del
segnale, (Unottava superiore significa raddoppiare la frequenza, vedi
nel campo musicale).
Nel punto di frequenza fo, la curva scende a zero, dovuto al fatto che la
larghezza del gap o traferro, è pari alla frequenza che compete alla
lunghezza donda alla fo, in questo caso il flusso si annulla.
Nel campo delle frequenze acustiche, 20-20000 KHz, (pari a 10 ottave), si
riesce a linearizzare la curva di uscita usando dei filtri equalizzatori.
Il segnale video, avendo una estensione in frequenza sino a 3-4 MHz (18
ottave) non può essere registrato in banda base ed è necessario
un processo di modulazione o trasporto di frequenza.
Modulazione
Il processo di modulazione consiste nel variare
uno dei parametri dellonda sinusoidale ad alta frequenza, la portante,
con un segnale di bassa frequenza, la modulante.
Rammentiamo che sia nella videoregistrazione che nella trasmissione radio
e televisiva, il segnale audio e video non può essere trasmesso così
come è, in banda base, ma devono essere trasposti in frequenza, utilizzando
come supporto unalta frequenza.
A secondo del parametro interessato si può modulare in ampiezza,
come nelle vecchie radio delle onde medie e nella televisione terrestre,
o di frequenza come nella televisione satellitare e nella radio a modulazione
di frequenza.
Lespressione matematica dellonda sinusoidale, la portante ad
alta frequenza è v = V sen w t dove V è lampiezza massima
e variando questa si ha la modulazione dampiezza, wt la frequenza
e la sua variazione comporta ad una modulazione di frequenza, in questo
caso le variazioni di ampiezza della modulante sono convertite in variazioni
di frequenza.
Come si è visto precedentemente in riproduzione, in riproduzione
per poter equalizzare correttamente il livello duscita, bisogna ridurre
lestensione di banda.
Senza andar troppo nel merito, data la difficoltà della materia,
con un processo di modulazione di frequenza si ottiene una trasposizione
della frequenza.
Nel caso della videoregistrazione amatoriale si ha una portante con frequenza
di circa 4 MHz e le bande laterali, il livello del bianco è a 4,4
MHz (ampiezza 0,7 Volt) e quello dei sincronismi a 3,4 MHz (ampiezza -0.3
Volt). Quindi, la banda base video 50 KHz-4 MHz, che comporta una estensione
di 18 ottave, è trasferita nella banda da 1-7 MHz, così facendo
la larghezza di banda risulta identica con una estensione di sole 3 ottave
(1= 2 MHz, 2=4 MHz, 3=8 MHz).
Ulteriore vantaggio della modulazione di frequenza è la bassa sensibilità
alle variazioni di ampiezza del segnale, per esempio quando le testine si
allontanano dal nastro, visto che linformazione utile dipende dalla
variazione di frequenza.
Cancellazione o erase
Un importante vantaggio della video registrazione
è la possibilità di cancellare il segnale memorizzato per
poter registrarne unaltro.
La cancellazione consiste nella totale smagnetizzazione del nastro tale
che i magnetini sono orientati in un modo casuale.
Questa operazione è effettuata facendo scorrere il nastro davanti
al traferro della testina di cancellazione ; questa, venendo percorsa da
una corrente ad alta frequenza, genera un flusso che, a seconda della posizione
del nastro durante lo scorrimento, prima cresce sino al massimo, quindi
decresce gradualmente sino a zero.
Registrazione del segnale video
Nel processo di registrazione si è visto che il periodo del segnale viene convertito in un tratto di spazio nel nastro grazie alla velocità relativa del nastro-testina ; quindi lespressione della lunghezza donda corrisponde ad una frequenza del segnale da registrare è pari a :
lunghezza donda (spazio nel nastro) = velocità (nastro-testina) / frequenza del segnale
Per elevare il limite superiore della banda riproducibile
da una testina, si può diminuire il traferro, in modo che il punto
fo, sia spostato verso le frequenze alte, oppure aumentare la velocità
relativa nastro-testina.
Per riprodurre una frequenza di 10 MH, con un traferro di un milionesimo
di metro, occorre una velocità nastro-testina di 10 metri al secondo.
Nella registrazione audio è usato il sistema della pista longitudinale,
non attuabile nel sistema televisivo, sia per la conseguente enorme velocità
del nastro, sia per la sua eccessiva lunghezza necessaria per registrare
lintero segnale video.
Nel campo video, per ovviare agli inconvenienti sopra elencati, si è
adottato il sistema delle testine rotanti, in pratica le testine di registrazione
e riproduzione, sono installate su un tamburo rotante, in modo che leffetto
combinato della rotazione del tamburo e del moto di avanzamento del nastro
aumenta la velocità nastro.testina.
Sistemi di registrazione
Vi sono tre sistemi di registrazione, che, secondo
la posizione della pista magnetica nel nastro, sono denominati longitudinale,
traversale ed elicoidale.
Il sistema longitudinale, come si è visto precedentemente è
usato unicamente nella banda audio, 20-20KHz.
Il sistema traversale, usato anni addietro nei videoregistratori professionali
a due pollice, lAmpex, è composto da 4 testine installate alla
periferia di un tamburo rotante, il cui asse è parallelo alla direzione
dello scorrimento del nastro.
Il sistema elicoidale ha il nastro avvolto attorno al tamburo porta testine,
ad arco di elicoide.
Sia nel campo amatoriale che professionale, il sistema usato è quello
elicoidale, di cui pertanto si descrive il principio di funzionamento.
Il sistema elicoidale, come si è visto prima, ha il nastro che scorre
attorno al tamburo porta testina ; la traccia è obliqua e questo
comporta ad un angolo di inclinazione, fra il nastro e la testina da 2°
a 20°. In ogni traccia è magnetizzato un segnale video pari ad
un semiquadro (vedi le note precedenti sul sistema video) denominato sistema
non segmentato (il sistema segmentato memorizza unicamente il segnale video
di un certo numero di righe di scansione) ; con questo sistema si ha la
possibilità di eseguire il fermo immagine e lo slow motion.
Normalmente nel tamburo sono installate due testine ed ogni testina registra
e riproduce un semiquadro per volta.
In questo caso ha molta importanza il perfetto sincronismo dellapparato
testina e traccia magnetica, il tracking, tale da ottenere una perfetta
sequenzialità dei due segnali.
Come si può notare in figura, la componente cromatica C è
separata dalla luminanza Y e sistemata nello spettro delle frequenze basse
della banda.
Lo spettro di frequenza non è altro che la visualizzazione dellenergia
presente, sotto forma di segnale elettrico, nelle varie frequenze della
banda interessata (visualizza nel dominio delle frequenze, mentre la forma
donda vista con loscillografo è nel dominio del tempo).
La modulazione usata è di frequenza, quindi le variazioni di ampiezza,
relative al segnale video, la modulante, corrispondono
a ben determinate frequenze dello spettro (linterno del tratteggio
il livello del bianco a 4,4MHz, il livello dei sincronismi a 3,4 MHz ; le
bande laterali, direttamente proporzionali alla larghezza di banda del segnale.
Struttura del videoregistratore
Il videoregistratore si differenzia dalle altre
apparecchiature per la presenza della parte meccanica, indispensabile per
il trascinamento del nastro e la rotazione delle testine.
In figura sono visibili i vari componenti elettrici e meccanici essenziali
per il funzionamento.
Partendo dalla sinistra della figura si ha :
la bobina donatrice, inserita nella videocassetta
la testina di cancellazione totale, audio e video
i rulli tendi nastro e i rullini guida nastro, indispensabili per mantenere
il nastro aderente e nella stessa posizione
il tamburo o drum porta testine
la testina di registrazione e riproduzione audio a traccia longitudinale
il rullo pressore o pinch roll, che preme o libera il nastro dal sistema
di trascinamento
il capstan, comandato dal motore del trascinamento del nastro
la bobina raccoglitrice, inserita nella videocassetta
Come è facilmente intuibile, per il funzionamento dellapparato
la velocità nastro-testina deve essere rigorosamente costante nel
tempo, questo si ottiene con limpiego dei servosistemi.
Il principio del funzionamento dei servosistemi si basa sul confronto fra
un segnale elettrico prodotto dal movimento delloggetto controllato
ed un segnale campione di riferimento.
Il risultato del confronto può essere zero, nessun errore, oppure
un segnale elettrico di errore che è utilizzato per la correzione
del movimento.
Lapplicazione del servosistema nei videoregistratori
è usato per i seguenti motivi :
garantisce, in fase di registrazione che, secondo standard linclinazione
nastro-testina sia rigorosamente rispettata, come pure la spaziatura delle
tracce.
Controlla la rotazione del tamburo e la velocità del nastro affinché
in riproduzione passino perfettamente sulle tracce registrate, servosistema
del capstan
sincronizza e mette in fase il segnale video uscente dal videoregistratore,
per le lavorazioni di post produzione con altre sorgenti video
La parte meccanica si differenzia da sistema a sistema (caricamento del
nastro, dimensioni delle videocassette, ecc.) : il pricipio di funzionamento
elettronico è invece simile a tutti gli apparati.
In figura è visibile lo schema a blocchi del videoregistratore funzionante
in registrazione, record,.
Il segnale video è inserito nellamplificatore dingresso,
la relativa regolazione del livello dampiezza è molto importante
, da essa dipende il valore della deviazione di frequenza relative al modulatore.
Nel successivo circuito il segnale della luminanza Y è separato dalla
crominanza C mediante dei filtri passa alto (transitano unicamente le frequenze
alte attorno a 4.43 MHz) e passa basso (transitano unicamente le frequenze
basse, sotto i 4,43 MHz, la luminanza).
Il segnale di luminanza Y è preenfatizzato, ossia le frequenze alte
del canale sono aumentate secondo una curva definita.
Nella riproduzione avviene il fenomeno inverso le frequenze alte sono attenuate
secondo una curva complementare alla precedente, la deenfasi.
In questo modo il livello del rumore alle alte frequenze, il più
frequente, che nasce durante il processo di registrazione e di riproduzione,
è attenuato.
Il circuito modulatore è costituito da un oscillatore, la cui frequenza
istantanea dipende dal valore della tensione di controllo che nel nostro
caso è il segnale video.
Il segnale di crominanza segue un altro percorso .
La banda passante del canale cromatico, ossia le frequenze che competono
al segnale colore, è attorno alla frequenza di 4,43 MHz, demoninata
sottoportante colore, vedi le note relativa alla tv colore.
Essa è unonda sinusoidale ad alta frequenza che è di
supporto, come nel processo di modulazione nella tv e radio, al segnale
di bassa frequenza, la modulante, ossia la variazione del livello dei colori
rosso e blu.
Come è visibile in figura, il canale della crominanza è trasferito
nelle frequenze basse, libere nello spettro, 600 KHz, questo si ottiene
generando un battimento nel circuito miscelatore, fra la sottoportante a
colori 4.43 MHz e loscillatore locale a 5 MHz, pari alla differenza
delle due frequenze.
In ultimo i segnali della luminanza e della crominanza sono sommati ed inviati
allamplificatore finale che collega, mediante un commutatore, le testine
video in uscita.
In figura è visibile lo schema a blocchi del videoregistratore in
funzione come riproduttore , play. Le uscite delle testine sono collegate
al circuito equalizzatore, dove la curva livello frequenza del segnale è
linearizzata.
Poiché il segnale utile è fornito alternativamente da una
testina alla volta, per ripristinare la continuità della radio frequenza
occorre commutare sequenzialmente le due uscite.
Il circuito separatore Y / C divide la luminanza dalla crominanza n modo
simile alla registrazione. Il segnale y viene fatto passare in un circuito
limitatore per eliminare le inevitabili variazioni di ampiezza, fonti di
disturbi, quindi viene demodulato.
Per processo di demodulazione sintende ricavare, dal segnale ad alta
frequenza , la portante, il segnale modulante che, nel nostro caso, è
la luminanza Y.
In pratica consiste nel trasformare le variazioni di frequenza istantanee,
in variazioni di livello elettrico.
Il segnale di crominanza è riconvertito alla frequenza della sottoportante
colore, 4,43 MHz, e quindi sommato al segnale di luminanza (previa deenfatizzazione)
per ottenere in uscita il segnale video composito.
Bisogna tener presente che il segnale video, ottenuto dalla riproduzione
videomagnetica, risente della instabilità del trascinamento meccanico
del nastro, quindi i tempi di durata dei sincronismi non sono né
stabili né corretti.
Nellutilizzo amatoriale, dove il videoregistratore è collegato
ad un monitore od a un ricevitore televisivo, linconveniente non crea
problemi di visione : nellutilizzo broadcasting, dove i sincronismi
devono essere privi di errori e disturbi, il videoregistratore è
equipaggiato da una apparecchiatura correttore della base dei tempi il TBC